Tre Donne

Sono giorni duri questi per la nostra Associazione diocesana. Domenica 17 marzo Grazia, lunedì 18 marzo Emanuela, giovedì 21 marzo Angela: nell’arco di 4 giorni se ne sono andate tre donne di AC. Diverse per età, per carattere, per stile di presenza, per vocazione. Ma tanto simili nell’essere radicate nella nostra comunità ecclesiale e umana da costringerci a raccogliere pensieri, a ripensare al senso, a rintracciare la forza del nostro stare dentro il tempo che ci è dato di vivere.

La morte si è presentata nel suo modo più cattivo e inesorabile. E ci siamo chiesti perché, e com’era possibile, e cosa potevamo fare. Abbiamo raccolto la paura e ci siamo sentiti smarriti di fronte a tanto dolore. Abbiamo dovuto ridomandarci  e riaffermare che sì, crediamo in un Dio che è morto in croce;  perché risorgessimo un giorno.

Grazia, Emanuela e Angela hanno sperimentato la tenerezza di vivere nella comunità degli uomini dentro la Chiesa. Hanno capito presto dentro l’AC che “ siamo fatti per Te, Signore, e il nostro cuore non ha pace se non in Te” e che la vita poteva essere spesa per un centuplo che era disponibilità, servizio, dedizione. Nelle rispettive famiglie, nella nostra famiglia di AC, nella Chiesa tutta.

Cosa è stato se non il Centuplo il dispensare ascolto e sorrisi dedicati a chiunque entrasse in libreria? E non è stato il Centuplo dedicarsi con passione e intelligenza all’animazione di tante iniziative diocesane? Ed è stato certamente il Centuplo trafficare fino allo sfinimento perché tutto funzionasse  a Resy.

La straordinaria testimonianza che ci è resa in questi giorni, sgargianti di luce di marzo e plumbei per il peso nel cuore, è che a ciascuno è dato di tradurre secondo il proprio modo originalissimo la testimonianza di fede che con semplicità e verità sa dare al mondo

Un orizzonte bello,  aperto, disponibile che è stato risposta sincera all’Amore di Dio: così leggiamo oggi il cammino di queste nostre sorelle. Non impeccabile e privo di ostacoli e fatiche, ma comunque sotto lo sguardo del Padre e destinato alla pienezza che attende chi spera e crede i Lui.

Ci piace ora pensarle insieme intente a continuare le belle chiacchierate che avevano iniziato qui e siamo certi che sapranno, nel tempo dell’attesa, intercedere per noi, per la nostra Ac, per la nostra Chiesa. E questo consola le nostre paure e le nostre lacrime.

Elena Camminati
Presidente diocesana dal 2011 al 2017

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1 comment

  1. Chiara S. ha detto:

    Grazie Elena che per tutti noi hai dato corpo alle parole che con fatica escono in questi giorni tristi. Queste 3 amiche che hanno saputo generare buone relazioni ora ci accompagnano dal cielo e ci introducono in una relazione più grande, quella con il Signore della Vita

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